E' il secondo incidente mortale nel giro di due giorni nell'Agrigentino: venerdì sera a Licata due sorelline di 4 e dieci anni erano morte nello scontro tra la Renault Clio guidata dalla mamma, trasportata in ospedale in gravi condizioni, e una Bmw X5 con cinque giovani a bordo, che hanno riportato solo lievi ferite.
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domenica 19 giugno 2011
Agrigento, cade dallo scooter: muore a 17 anni
E' il secondo incidente mortale nel giro di due giorni nell'Agrigentino: venerdì sera a Licata due sorelline di 4 e dieci anni erano morte nello scontro tra la Renault Clio guidata dalla mamma, trasportata in ospedale in gravi condizioni, e una Bmw X5 con cinque giovani a bordo, che hanno riportato solo lievi ferite.
domenica 12 giugno 2011
Erice
La Chiesa Madre sorse nel corso della prima metà del secolo XIV e fu dedicata alla Vergine Assunta. La precede un poderoso campanile isolato, coevo alla chiesa, originariamente una torre di vedetta. Alla facciata fu aggiunto nel XV secolo un portico rettangolare su quattro arcate ogivali. L'interno si presenta in un ibrido stile gotico, dovuto ad un rifacimento del 1865. Vi si conservano numerose testimonianze d'arte pittorica, scultorea e artigianale attribuite a noti artisti siciliani, quali il Laurana ed il Mancino.
Il Castello sorge sulle rovine dell'antico tempio dedicato a Venere, del quale conserva testimonianze del V - VII sec. a.C., su un'alta rupe isolata cui si accedeva anticamente per un ponte levatoio. Fu reso inespugnabile dai normanni, che lo dotarono di mura orlate di merli. Del tempio furono rinvenuti, al principio di questo secolo, alcuni rocchi di colonne e frammenti di cornice, risalenti al rifacimento romano. Più tardi, si trovarono anche i resti di un pavimento musivo. Intorno al castello si estendono i Giardini del Balio, magnifici per la disposizione a terrazza e la varietà delle piante coltivate. Prendono il nome del governatore normanno (Bajulo) che risiedeva nell'adiacente castello.
Le Torri Medievali costituivano l'avamposto del Castello di Venere, cui erano uniti da poderose cortine murarie. Furono parzialmente ricostruite nella metà del secolo scorso per volontà del conte A. Pepoli, cui si deve anche l'edificazione della Torretta Pepoli, una manierosa costruzione in vago stile moresco.
domenica 5 giugno 2011
Pollina e Finale
Capo Bianco e Eraclea Minoa
Sciacca
Taormina Arte 2011
giovedì 2 giugno 2011
Contro il nucleare e il legittimo impedimento, unisciti a noi, fai sentire la tua voce!
La battaglia è ancora tutta da vincere: raggiungere il quorum non sarà facile. Per questo bisogna convincere gli italiani a recarsi alle urne, anche se il governo - come ha già fatto non concedendo l'accorpamento referendum/ballottaggio il 29 maggio, proverà a ostacolarci in tutti i modi e cercherà di mandare gli italiani al mare. C'è quindi bisogno dell'aiuto di tutti, e tutti possono fare molto. Può servire anche solo parlare con gli amici, i familiari, i colleghi di lavoro e dire loro che il nucleare è un incubo dal quale altri Paesi vogliono uscire, è un'energia obsoleta, costosa e soprattutto pericolosa, come dimostra l'emergenza che sta interessando il Giappone; che il legittimo impedimento è un quesito che, se vinto, spazzerebbe via Silvio Berlusconi e porterebbe al ripristino delle regole democratiche che in Italia sono del tutto saltate per le leggi ad personam volute dal presidente del Consiglio per non farsi processare; che l'acqua deve rimanere pubblica e a beneficio di tutti, perché non è lecito speculare su una risorsa indispensabile alla vita.
Per questo e per altre mille buone ragioni bisogna lavorare insieme per portare tutti gli italiani alle urne, consapevoli che il referendum è l'unico strumento che permette ai cittadini di cambiare davvero le cose.
È un'occasione che non possiamo perdere, e a breve non ne avremo altre! Se sei per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per un futuro più pulito, più sicuro e senza nucleare; se sei per un'Italia dove la giustizia è (davvero) uguale per tutti; per un Paese libero da chi amministra lo Stato come fosse l'azionista di maggioranza di una S.p.a., fai sentire la tua voce! Unisciti a noi in questa grande battaglia di civiltà.
domenica 29 maggio 2011
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Fontane Bianche e Siracusa
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Fontane Bianche e Siracusa: "Fontane Bianche, che rappresenta oggi il luogo ideale per una vacanza riposante dove si ritrovano i propri ritmi naturali lontano dalla cao..."
Fontane Bianche e Siracusa
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Aci Trezza e la Riviera dei Ciclopi
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Aci Trezza e la Riviera dei Ciclopi: "Innamoratosi della splendida contrada poco distante da Catania, nel 1672, Don Stefano della Casa Reggio, Principe di Campofiorito,acquistò u..."
Aci Trezza e la Riviera dei Ciclopi
L'antico borgo marinaro di Aci Trezza è conosciuto più suggestivamente anche come Riviera dei Ciclopi. Il nome si rifà all'episodio narrato nell'ODISSEA in cui Ulisse, catturato da Polifemo, riesce a scappare dopo averlo accecato. Polifemo, ormai cieco, scaglia contro la nave dell'eroe greco tre massi, quelli che il Verga ne I MALAVOGLIA chiama Faraglioni, e altrimenti noti come Scogli dei Ciclopi. Oggi tutta l'area costituisce una bellissima Riserva Naturale Orientata e un'Area Marina Protetta nella quale trovano dimora diverse specie animali, alcune delle quali endemiche (Lacerta) e presenti solo sullo scoglio più grande, detto Isola Lachea. Oltre Lachea, si ricordano la Longa, il Faraglione grande, quello di Mezzo e il Faraglione Piccolo e, posti come briciole fra questi ultimi due, gli Scogli du Zu' Ianu (cioè Scogli di Zio Iano) rispettivamente chiamati du Zu' Ianu di terra e du Zu' Ianu di fora (di fuori), detti così a seconda di dove si metteva a pescare con la sua barchetta un certo Sebastiano Greco agli inizi del secolo scorso. Oggi, affollatissima di giovani, Aci Trezza si trasforma di notte in una grande giostra di colori, luci, musica e tanto, tanto cibo prelibato. Si trovano locali per tutti i gusti, dalle paninerie e birrerie, ai bar, ristoranti, trattorie e disco pub, dalle gelaterie e pizzerie a tanto altro. Dopo una notte trezzese piena e divertente, per chi avesse ancora voglia di attardarsi fuori, il mercato del pesce è l'ultimo spettacolo prima di andare a letto, se si eccettua la visione del sorgere del sole da dietro i suggestivi faraglioni: uno spettacolo unico al mondo.
Taormina e Giardini Naxos
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Lampedusa: un po' di geografia...un isola verament...
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Lampedusa: un po' di geografia...un isola verament...: "L'isola dista 61 km dalla costa tunisina e 116 km da quella italiana; estendendosi su circa 20 km quadrati ha un perimetro di 18 miglia, u..."
Lampedusa: un po' di geografia...un isola veramente stupenda!
L'isola dista 61 km dalla costa tunisina e 116 km da quella italiana; estendendosi su circa 20 km quadrati ha un perimetro di 18 miglia, una lunghezza di 15 km, una larghezza di 3,5 km, e raggiunge un'altezza massima di 133 metri, con il monte Albero Sole. Con le isole minori, Linosa e Lampione, costituisce l'arcipelago delle Pelagie, le antiche Pelaghie, o "isole d'alto mare", schegge di terra africana espulse dal Mediterraneo. Lampedusa si presenta come un piatto tavolato piuttosto arido. L'isola, di natura calcarea, è poggiata su una piattaforma che, fino alla costa tunisina non supera i 100 metri di profondità. Essendo scarse le acque sorgive, sovente, ci si serve dei dissalatori, per risparmiare le riserve idriche. Tutta la bellezza delle acque cristalline compensa il paesaggio essenziale, nei fondali si può ammirare una fauna di tipo tropicale. con pesci che, nel Mediterraneo, costituiscono una vera e propria rarità; oltre a cernie e sgombri, si annoverano pesci pappagallo e pesci balestra. Per i subacquei il periodo più propizio per ammirare questi esemplari è quando l'acqua è limpida e i pesci non rifuggono il contatto con l'uomo. L'isola conta 5015 abitanti detti "lampedusani". |
LE ISOLE PELAGIE COMPRENDONO LAMPEDUSA E LINOSA!
LINOSA!
L'isola geologicamente è strutturata in modo diverso da Lampedusa. I suoi tre crateri Monte Rosso, Monte Nero e Monte Vulcano, sono testimoni della sua origine vulcanica e sono sparsi sui 5,5 km quadrati di superficie. La conformazione geografica dell'isola è estremamente varia: coste basse, una sola spiaggia ben riparata dai venti, pianori interni e molti tratti al di sotto del livello del mare. Si crede che Linosa e Pantelleria possano essere collegate, a 50 metri di profondità, da una antica colata lavica. Linosa possiede dei fondali molto profondi, 300 metri circa a poca distanza dalla costa, ed il suo mare è particolarmente pescoso, mentre il terreno, privo di acque sorgive, risulta ricoperto da una fitta e varia vegetazione mediterranea. Le tartarughe Caretta-Caretta hanno scelto le sue spiaggette, per depositarvi le uova, e gli uccelli migratori sovente vi fanno sosta. Talvolta, a mare, si avvistano anche i barracuda ed il trigone Dasyatis, che misura 2 metri per 3 metri. Questa isoletta dipende dalla provincia di Agrigento e conta 457 abitanti (linosiani); dista da Porto Empedocle 71 miglia e 23 da Lampedusa. È un'isola minuscola, ma di estremo fascino che, alla vista, appare evidenziata dai colori vulcanici e dalla policromia delle sue caratteristiche case. All'arrivo i turisti rimangono colpiti soprattutto dalle finestre e porte pitturate in tonalità accese che creano un ambiente quasi messicano. I linosiani sono molto gentili verso i turisti e cercano di far trascorrere loro una vacanza indimenticabile, tra la semplicità dei costumi e le squisitezze della loro tavola, senza dimenticare la possibilità di godere di un mare veramente cristallino. |
Favignana
Levanzo
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Marettimo
sicilian heart(CUORE SICILIANO): Marettimo: "Marettimo, la più lontana dalla costa siciliana, è forse proprio per questo la più incontaminata, ma anche la più diversa. Montuosa, a diffe..."
Marettimo
Le Isole Egadi
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