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venerdì 6 gennaio 2012

Eruzione Etna, i voli salvati dall’Ingv ma nessuno “paga” Leggi tutto: http://www.cronacalive.it/eruzione-etna-i-voli-salvati-dallingv-ma-nessuno-paga.

Eruzione Etna, i voli salvati dall’Ingv ma nessuno “paga”ETNA / Fuochi pirotecnici naturali in Sicilia, grazie alla prima eruzione del 2012 dell’Etna che ha letteralmente “dato spettacolo”. Una impressionante colonna di cenere alta 5 mila metri si è elevata dal cratere a sud est del vulcano siciliano (GUARDA IL VIDEO), seguita da forti esplosioni e boati, ma anche impressionanti fontane di lava. Il fenomeno è stato registrato dalle reti di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che ha definito l’episodio di caratteristiche “similari alle 18 eruzioni avvenute nel 2011″. Gli esperti hanno dichiarato per tutta la zona uno stato di “criticità elevata”.
Nessuna conseguenza, fortunatamente, per i voli all’aeroporto di Fontanarossa: “Le strumentazioni e i modelli previsionali dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, infatti, hanno permesso agli scienziati di capire che la colonna di cenere non avrebbe interferito con i voli” dice Mauro Coltelli, responsabile del settore vulcanologia e geochimica, che aggiunge: “Purtroppo utilizzando i dati internazionali dei Vac questo non sarebbe successo perché le aree che indicano quei quadrati neri indicano le zone dove non si può volare. In questo caso l’aeroporto di Fontanarossa sarebbe restato chiuso fino alla fine della giornata”. Il servizio dell’Ingv è stato finanziato dal ministero dell’Istruzione prima e da Enac poi, ma i fondi sono stati bloccati ad ottobre 2011. “Eppure – continua Coltelli – tutti i passeggeri che prendono l’aereo a Catania con il biglietto pagano anche una tassa per la sicurezza. Noi chiediamo che l’Enac trovi il modo di recuperare questi fondi, tasse che vengono pagate e quindi non c’è nulla da aggiungere, per finanziare anche queste attività. Questi fondi che dovrebbe darci l’Enac servono per fare continuare giovani ricercatori, in questa attività che è di interesse sociale e strategica per l’aeroporto di Catania”.


06/01/2012 - Via d'Amelio, indagato un meccanico


Maurizio Costa, 46 anni, residente allo Sperone, avrebbe sistemato le ganasce nella Fiat 126 esplosa uccidendo il giudice Borsellino e gli agenti di scorta. A fare il suo nome il pentito Spatuzza


PALERMO. Avrebbe sistemato le ganasce della Fiat 126 poi trasformata dai boss di Brancaccio nell'autobomba che esplose in via D'Amelio uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. C'é un nuovo indagato nell'inchiesta della Procura di Caltanissetta sulla strage del 1992. E' Maurizio Costa, 46 anni, residente nel quartiere palermitano dello Sperone. A citare il meccanico, che oggi è impiegato come Lavoratore socialmente utile al Comune di Palermo, è il pentito Gaspare Spatuzza.
Nei mesi scorsi, Costa è stato interrogato e messo a confronto con Spatuzza, ma, come riporta stamane un quotidiano, continua a negare di aver mai lavorato su quella automobile. Il procuratore Sergio Lari e i magistrati del suo pool l'hanno indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero. In passato Costa era già stato coinvolto in inchieste di mafia. Il suo nome emerge ora dagli atti che la Procura generale di Caltanissetta ha inviato alla Corte d'appello di Catania per supportare la richiesta di revisione del processo.
"Costa lo portammo in un garage che si trova in una traversa di corso dei Mille, andando verso Villabate", ha raccontato il pentito Spatuzza. Il racconto è stato confermato anche da un altro favoreggiatore dei boss di Brancaccio, Agostino Trombetta, oggi pure lui collaboratore di giustizia. "Diedi a Costa 100 mila lire, per comprare i pezzi di ricambio - spiega Spatuzza - gli spiegai che dovevamo fare un lavoretto su una 126, per sistemare la frenatura". I magistrati stanno anche ricostruendo la posizione di Salvatore Vitale, l'ex gestore del maneggio "Palermitana equitazione salto ostacoli", già condannato per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo. Secondo Spatuzza, sarebbe lui la talpa della mafia nel palazzo di via d'Amelio: la sua abitazione era al piano terra, un posto perfetto per controllare le mosse di Paolo Borsellino, che andava spesso a trovare la madre. 

Vento, disagi in tutta la Sicilia


Le forti raffiche hanno divelto cartelloni pubblicitari e spezzato alberi a Palermo. Interrotti i collegamenti per le isole


PALERMO. Forte raffiche di vento stanno sferzando la Sicilia. Bloccati i collegamenti con le isole minori. A Palermo sono tanti i cartelloni pubblicitari caduti a terra e gli alberi spezzati. Alcuni rami hanno bloccato la strada che conduce dal capoluogo a Boccadifalco. Isolata Mondello. Sono intervenuti i vigili del fuoco che stanno anche provvedendo a mettere in sicurezza cornicioni pericolanti. Per il maltempo sono stati interrotti i collegamenti con le isole minori. Aliscafi e traghetti sono fermi nei porti delle Eolie. A Lipari si sono rifugiate tre navi cisterna. Il forte vento sta creando danni all'agricoltura.
Danneggiati alberi e vigneti soprattutto a Pianoconte e Quattropani a Lipari e anche nell'isola di Salina. Bloccati anche i due aliscafi e le due navi per Ustica. Isolata anche Pantelleria dove il traghetto che doveva partire ieri notte da Trapani non ha lasciato il molo. Ferma a Porto Empedocle la nave che sarebbe dovuta andare a Lampedusa e Linosa.

DISAGI NEI VOLI. Il volo Pantelleria-Palermo Punta Raisi, che doveva atterrare alle 10.20, è stato cancellato a causa del forte vento che ha colpito l'isola. Un altro aereo, diretto da Trapani a Pantelleria, è stato poi dirottato su Palermo.

PAURA IN MARE. A causa del forte vento e delle onde un oblò si è rotto sul traghetto Cartour partito ieri dopo la mezzanotte da Messina e diretto a Salerno dov'é giunto dopo le 9 di stamane. Quattro persone sono rimaste ferite lievemente. Sulla nave sarebbe suonato più volte il segnale di allarme che invita i passeggeri a radunarsi sul ponte per un'emergenza. Non è chiaro se il segnale si è attivato autonomamente a causa di un guasto.
In serata un rimorchiatore che trainava una nave senza equipaggio diretta in Turchia, ha spezzato il cavo a causa del maltempo che imperversa nel Canale di Sicilia. I due natanti si trovano a circa 30 miglia dall'isola di Pantelleria. L'equipaggio del rimorchiatore, spiega la Capitaneria di porto, sta cercando di risolvere il problema e riagganciare la nave battente bandiera delle Antille olandesi.

TRAPANI. La via Dante Alighieri, che costeggia il mare a Trapani, è stata chiusa al traffico a causa delle mareggiate che hanno portato detriti e sabbia sull'asfalto. Anche la strada litoranea Trapani-San Vito Lo Capo, all'altezza di San Cusumano, è bloccata per le mareggiate.

RAGUSA. A causa delle condizioni meteo, forte vento e mare molto mosso, e dopo l'informativa della capitaneria di Porto, la "veleggiata della Befana", tradizionale appuntamento che parte dal porto turistico di Marina di Ragusa, è stata annullata. La manifestazione è stata rinviata a domenica prossima.
Il forte vento, che sta spazzando la provincia di Ragusa, ha fatto saltare una delle due tensostrutture che coprono i campi da tennis del Circolo di Ragusa, in contrada Tabuna. Immediato il sopralluogo dell'assessore allo Sport del comune, Ciccio Barone, che ha indetto per lunedì una conferenza di servizio per individuare una soluzione tempestiva in modo da ripristinare la struttura. Altri disagi gravi in contrada Fortugno, sulla Ragusa mare, dove una vasta zona è rimasta priva per parecchie ore dell'energia elettrica, dopo che cavi e pali dell'elettricità sono stati abbattuti via dal vento. Per i vigili del fuoco sono state 24 ore di intenso lavoro. Hanno operato ben sei squadre, per un totale di una quarantina di uomini impiegati.

IN SICILIA INTERRUZIONI ENERGIA ELETTRICA. Il maltempo che dalla notte scorsa sta interessando tutta la Sicilia ha provocato, secondo quanto segnala l'Enel, numerosi disservizi e l'interruzione dell'energia elettrica in tutta la regione. In particolare, il forte vento ha provocato l'abbattimento di diversi tralicci e alberi che, cadendo, hanno rotto alcuni cavi elettrici aerei. I problemi maggiori si sono verificati nelle province di Palermo e Messina, dove sono state alcune migliaia i clienti rimasti senza energia elettrica, soprattutto nelle aree extraurbane. Sono oltre 300 i tecnici Enel che dalla notte scorsa, supportati anche dal personale delle ditte appaltatrici, stanno operando per ripristinare il regolare servizio elettrico e limitare i disagi alla clientela. L'attività dei tecnici Enel ha già consentito di rialimentare diverse migliaia di clienti ma il continuo imperversare del maltempo sulla regione purtroppo causa nuovi guasti alla rete elettrica siciliana. Le forti mareggiate, inoltre, hanno danneggiato il pontile della centrale termoelettrica Enel di Termini Imerese senza, però, provocare danni a persone o all'ambiente.

FORTE VENTO SRADICA TETTOIA, DONNA FERITA A GELA. A Gela sono state decine le chiamate giunte ai vigili del fuoco perché le folate di vento che hanno raggiunto i 100 km/h, hanno abbattuto alberi, cartelloni pubblicitari, antenne, parabole satellitari e portato via tegole, serbatoi dell'acqua e numerose tettoie. Una di queste (80 metri quadri), al numero 54 di via Quintino Sella, nel rione Sant'Ippolito, intorno alle 13,30 si è staccata dal terrazzo al terzo piano di una palazzina disabitata. Il pezzo più piccolo (di 30 mq), è volato fin sul terrazzo di un altro edificio, di fronte, colpendo alla fronte una donna, Maria Arizzi, di 46 anni, che stava arrostendo la carne su un piccolo barbecue portatile. Soccorsa e trasportata in ospedale, la casalinga è stata sottoposta ad accertamenti e dimessa subito dopo con una prognosi di 4 giorni per una contusione escoriata. L'altro pezzo di tettoia (50 mq), del peso di circa 400 kg, é piombato sulla strada insieme a pezzi di mattoni-forati, danneggiando un balcone al primo piano sul quale è poi rimasto poggiato, e tre automobili che si trovavano in sosta. Alla scena hanno assistito alcune persone che rientravano a casa e hanno dato l'allarme ai vigili del fuoco e alla polizia. Il 4 ottobre scorso, in via Crispi, un episodio simile creò panico tra la gente. Una tettoia, indebolita dalla pioggia e trascinata dal vento, precipitò dal quarto piano in una strada a traffico intenso, mentre i genitori accompagnavano i bambini a scuola. Anche quella volta, per fortuna, non ci furono feriti.

06/01/2012 - Bufera di neve a Piano Battaglia: salvati 30 turisti

PALERMO. Due pulmini pieni di turisti provenienti da Licata (Ag) sono rimasti bloccati nel pomeriggio a Piano Battaglia (Pa) da una bufera di neve. Per soccorrere i circa 30 occupanti dei due mezzi sono intervenuti gli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino-speleologico e della Protezione civile della Provincia regionale di Palermo.
I turisti sono stati fatti salire a bordo di un 'gatto delle nevi' e trasferiti in sicurezza dal parcheggio sopra il rifugio Marini, a Piano Zucchi, dove sono stati ospitati nei locali della Provincia. Da ieri nella località sciistica è in corso l'operazione 'Neve sicura', del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, grazie alla convenzione con la direzione Protezione civile della Provincia regionale di Palermo. Le squadre di tecnici del servizio Sicilia del Cnsas garantiranno la sicurezza sulle piste innevate e il soccorso in caso di incidenti fino a domenica. L'inverno scorso, soltanto nei pressi di Piano Battaglia, gli uomini del Soccorso alpino hanno eseguito circa 40 interventi.
http://adf.ly/4aF6i

giovedì 5 gennaio 2012

Cittadini in sciopero: niente benzina il 5 e il 6 gennaio 2012

Cittadini in sciopero: niente benzina il 5 e il 6 gennaio 2012
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Il 5 e il 6 gennaio 2012 i cittadini entrano in sciopero contro i rincari abnormi dei carburanti registrati in Italia. Le associazioni dei consumatori invitano, gli italiani alla guida, a non fare benzina per protestaCittadini in sciopero: niente benzina il 5 e il 6 gennaio 2012

„Il 5 e il 6 gennaio 2012 arriva lo "sciopero della benzina". 
Una protesta cittadina contro i rincari abnormi dei carburanti registrati in Italia. Cittadini in sciopero: niente benzina il 5 e il 6 gennaio 2012
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E'quanto annunciano le associazioni dei consumatori aderenti a Casper ovvero, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori che invitano i cittadini per il 5 e il 6 gennaio ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi e le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio.

Secondo Francesco Tanasi, segretario del Codacons, poi, "l'abnorme situazione dei carburanti in Italia determina non solo una stangata sul pieno che sfiora i 200 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma".

Un effetto che, continua Tanasi "potrà arrivare al +0,3% sul tasso di inflazione, con danni enormi per le tasche delle famiglie italiane". Per tale motivo, conclude il segretrario del Codacons "chiederemo ai sindacati, partiti politici, e movimenti sul web di aderire alla protesta e prepareremo anche una denuncia penale in relazione alle speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio".“

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Adrano: multati 80 “incivili” grazie a telecamere e macchine fotografiche “

Adrano: multati 80 "incivili" grazie alle telecamere e macchine fotografiche
„Grazie alle telecamere e alle macchine fotografiche nascoste nel paese di Adrano, in provincia di Catania, gli agenti della Polizia Municipale sono riusciti a risalire all'identità di 80 abitanti che gettavano i sacchetti della spazzatura in aree non adibite alla raccolta dei rifiuti o accanto ai cassonetti. I multati dovranno pagare una cifra che varia dai 50 ai 100 euro.

Lo aveva vietato con una ordinanza del sindaco Giuseppe Ferrante e ora i contravventori rischiano anche una denuncia penale per violazione dell'articolo 650 del Codice di Procedura Penale che punisce con l'arresto fino a tre mesi, oltre che con una ammenda, chiunque non osservi un provvedimento legalmente dato dal'Autorità per ragioni di igiene. Adrano: multati 80 "incivili" grazie alle telecamere e macchine fotografiche
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"Nell'ambito della repressione delle violazioni - ha detto Ferrante - l'amministrazione sta facendo la propria parte. I nostri vigili urbani controllano nel migliore dei modi tutto il territorio, multando quanti credono ancora di non essere visti quando svuotano auto e furgoni di decine di sacchetti dell'immondizia".“

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Eruzione Etna: la prima del 2012, aeroporto Fontanarossa aperto!

Eruzione Etna: la prima del 2012, aeroporto Fontanarossa aperto
„Alle ore 4.34, la prima attività stromboliana dell'Etna del 2012. Una colata di lava nella zona sommitale dell'Etna è stata registrata dalle reti di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Eruzione Etna: la prima del 2012, aeroporto Fontanarossa aperto
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Alle ore 4.34, la prima attività stromboliana dell'Etna del 2012. Una colata di lava nella zona sommitale dell'Etna è stata registrata dalle reti di monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La colata ha origine dal Nuovo Cratere di Sud-Est, dove prosegue l'attività eruttiva cominciata ieri sera. Nella zona, dove persiste l'attività stromboliana con fontane di lava ed emissione di cenere, è stata dichiarata una "criticità elevata".

L'attività stromboliana dell'Etna ha dato vita ad una colonna di cenere alta più di 5.000 metri che, in assenza di vento, si apre ad ombrello in direzione Sud Ovest. Eruzione Etna: la prima del 2012, aeroporto Fontanarossa aperto
„
L'eruzione in corso sull'Etna non avrà influenze negative sull'aeroporto di Catania che resterà aperto, anche se con traffico limitato fino alle 14 di oggi. Lo ha deciso l'unità di crisi dello scalo internazionale di Fontanarossa. Le limitazioni non comporteranno significative variazioni all'operativo voli in considerazione del ridotto numero di movimenti aerei programmati quotidianamente per il periodo interessato. Cessata l'attività eruttiva del vulcano, resta la criticità della nube di cenere i cui movimenti in atmosfera, legati all'orientamento dei venti, sono costantemente monitorati. L'Unità di Crisi tornerà a riunirsi alle ore 14.“

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05/01/2012 - Droga fra Agrigento e Palermo, blitz nella notte


Operazione della polizia che ha eseguito otto ordinanze. Gli indagati sono accusati di detenzione, acquisto, cessione e vendita di sostanze stupefacenti, furti in abitazioni ai danni di anziani ai quali venivano somministrati tranquillanti


PORTO EMPEDOCLE. Una operazione antidroga è stata effettuata, stanotte, fra Porto Empedocle, Agrigento e Palermo dalla polizia che ha eseguito otto ordinanze. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Agrigento Valerio D'Andria, su richiesta del Pm Andrea Bianchi.
Quattro persone, fra cui due donne, sono finite in carcere; altre tre, di cui due donne, ai domiciliari e un'altra è stata posta all'obbligo di dimora. In carcere sono finiti: Luigi Nicastro, 38 anni, di Porto Empedocle, già detenuto per altri reati, ritenuto il capo della presunta banda; Pina Moncada, 43 anni; Natale Bianchi, 34 anni, entrambi di Porto Empedocle; Giovanna Giurintano, 35 anni, di Palermo.
Agli arresti domiciliari: Carolina Contino, 47 anni; Simona Elia, 24 anni; Giuseppe Angarussa, 28 anni, di Porto Empedocle. Obbligo di dimora, invece, nel comune di Porto Empedocle per Toni Daino, 24 anni. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione, acquisto, cessione e vendita di sostanze stupefacenti, furti in abitazioni ai danni di anziani in stato di incapacità mediante somministrazione di sostanze tranquillanti.
Luigi Nicastro è accusato anche di altri due reati: atti sessuali con minorenne e truffa aggravata nei confronti del Comune perché anziché prestare lavori socialmente utili in quanto scarcerato, secondo le indagini firmava in Comune e andava a rifornirsi di droga a Palermo. L'indagine, coordinata dal vicequestore aggiunto Cesare Castelli, è partita agli inizi del 2010 con il sequestro di circa 150 chili di droga, trovati in possesso ad un pensionato di Palermo.

Etna, dichiarata "criticità elevata"

etna_cenere5 gennaio 2012 - 
Etna: prima eruzione del 2012. Una colata di lava nella zona sommitale del vulcano è stata registrata alle ore 4.34 dalle reti di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
La colata ha origine dal Nuovo Cratere di Sud-Est, dove prosegue l’attività eruttiva cominciata ieri sera. Nella zona, dove persiste l’attività stromboliana con fontane di lava ed emissione di cenere, è stata dichiarata una ‘criticita’ elevata’.
L’attività stromboliana ha dato vita ad una colonna di cenere alta piu’ di 5.000 metri che, in assenza di vento, si apre ad ombrello in direzione Sud Ovest.

Nella zona, dove persiste l’attività stromboliana con fontane di lava e una copiosa emissione di cenere, è stata dichiarata una “criticita’ elevata”, anche se l’emissione delle cenere si è notevolmente attutita, permane l’emissione di gas anche se in fase calante.  
Al momento l’eruzione non avrà pesanti influenze negative sull’aeroporto di Catania che resterà aperto, anche se con traffico limitato fino alle 14 di oggi. Lo ha deciso l’unità di crisi dello scalo internazionale di Fontanarossa. Le limitazioni non comporteranno significative variazioni all’operativo voli in considerazione del ridotto numero di movimenti aerei programmati quotidianamente per questo periodo.

martedì 3 gennaio 2012

- Lieve scossa nello Stretto di Messina

 Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.6, è stata registrata alle 15.12 nello Stretto di Messina. L'epicentro del sisma, secondo le rivelazioni dell'Istituto nazionale di geofisica, è stato localizzato ad una profondità di 9,6 chilometri.

Classifica “Italia Oggi”, Agrigento 99esima: migliore rispetto al 2010

Da 101.esima a 99esima, tra le città italiane, per qualità della vita. Ecco il balzo in avanti, seppur minimo, di Agrigento descritto da Italia Oggi, quotidiano economico – finanziario del Paese che comunica un miglioramento rispetto alla classifica presentata lo scorso anno dal Sole 24 ore. Non che cambi molto (da 101 a 99 ): ma di certo fa effetto vedere Agrigento collocata prima di due grandi metropoli del sud, Napoli e Catania. Nei dettagli Agrigento risulta al penultimo posto, davanti solo alla provincia di Crotone, per quanto concerne Affari e Lavoro, al 90.esimo per l’Ambiente, segno che qualcosa di positivo negli ultimi anni è stato compiuto. Ottima la posizione della provincia di Agrigento per quanto concerne la criminalità: è 41.esima. Ma è al nono posto per disagio sociale ed al 96.esimo per servizi, 100.esima per tempo libero e 96.esima per tenore di vita. Dunque per Italia Oggi, la nostra provincia avrebbe compiuto un balzo in avanti di altrettante posizioni, rispetto sempre al 2010. Numerosi gli indici assunti come criteri di valutazione per redigere la speciale classifica sulla qualità della vita che quest’anno premia Trento che conferma il primo posto conquistato un anno fa.

Lavoro, sindacati: rischio tensioni Monti: costretti a fare presto


Trentamila i lavoratori a rischio, considerando solo i tavoli di crisi aziendali coordinati dal ministero dello sviluppo economico. La Cgil chiede di ridurre la precarietà: da 46 forme di assunzione a tre o quattro e rendere le forme flessibili più costose


di BARBARA MARCHEGIANI (ANSA)
ROMA. La prospettiva di un 2012 all'insegna della recessione e della disoccupazione fa tremare i sindacati, che lanciano l'allarme sulla coesione sociale. "C'è un rischio reale di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi", dice il leader della Cgil, Susanna Camusso, che va contrastato con un Piano per il lavoro. Sulla stessa linea il numero uno della Uil: "C'è il rischio di andare verso una fase di recessione e, quindi, di riduzione dei posti di lavoro. L'aumento della disoccupazione non è certo un antidoto alla pace sociale, anzi è benzina sul fuoco", afferma Luigi Angeletti.
Sul tema c'è stata ieri una prima presa di contatto con il governo. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha fatto la prima mossa. Ha chiamato i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per fare gli auguri e ha espresso l'augurio di raggiungere la "massima intesa" sui temi del lavoro e dell'occupazione, pur sottolineando "l'esigenza di operare con la sollecitudine imposta dalla situazione". Un rischio di cui parla anche il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: per "evitare il pericolo di tensioni sociali" è necessario "essere più positivi" e "creare più coesione" sia nel lavoro sia nella società. Concorda il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: "Solo con la concertazione ed il dialogo sociale si possono affrontare i problemi gravi del paese, distribuendo il peso dei sacrifici".
Il "rischio tensioni" è "da contrastare con un Piano per il lavoro, la vera emergenza", chiede Camusso perché la "recessione avrà un impatto duro su occupazione e redditi". C'è, quindi, il "rischio che cresca il conflitto sociale - avverte ancora - con l'aumento delle diseguaglianze". I sindacati chiedono, dunque, di partire dall'occupazione, per arginare l'aumento di posti di lavoro persi: ad oggi, secondo il ministero dello Sviluppo economico, sono 30 mila i lavoratori a rischio, considerando solo i tavoli di crisi aziendali coordinati dallo stesso ministero, mentre è di 300 mila - spiega - il dato che si riferisce "al complesso di tutta l'occupazione diretta e indiretta (incluso ad esempio l'indotto) delle imprese a vario titolo coinvolte" ma che "non coincide assolutamente con il numero di posti di lavoro a rischio". Il richiamo delle organizzazioni dei lavoratori è ad agire per evitare il peggiorare del quadro occupazionale, con un tasso di disoccupazione stimato in salita al 9% alla fine del 2012 dal Centro studi di Confindustria e per il 2013, anche per via dell'attenuazione del reintegro delle persone in cig.
"Questo è il problema su cui concentrarsi", dice Angeletti, e per farlo bisogna partire dalla "riduzione delle tasse sul lavoro" altrimenti "le parole occupazione e crescita sono solo uno slogan". Ovviamente a questo si affianca la questione giovanile e della precarietà, insieme alla garanzia di un futuro previdenziale per i figli e i nipoti di oggi. Tutti temi cui ha fatto riferimento il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio di fine anno. E che saranno al centro della riforma del mercato del lavoro, guidata dal ministro Elsa Fornero, che si appresta a partire (gli incontri prenderanno il via dopo la Befana, nella seconda settimana di gennaio).
Ridurre la precarietà: da 46 forme di assunzione a tre o quattro e rendere le forme flessibili più costose, sono i punti da cui cominciare, sostiene la Cgil, rilanciando "con forza" la necessità di un piano per il lavoro e l'avvio di un confronto col sindacato. La questione della giungla contrattuale di certo approderà sul tavolo con il governo, insieme ai modi con cui incentivare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e come creare posti di lavoro: "Rimettere in moto l'occupazione. Questa è la nostra prima emergenza" ha detto solo pochi giorni Fornero. "Lavoro, il vero augurio per il 2012, buon anno!", scrive Camusso su Twitter.

Fincantieri, operai di nuovo in strada a Palermo


PALERMO. Gli operai della Fincantieri stanno bloccando la rotonda di viale Regione siciliana, l'arteria principale che attraversa la città di Palermo collegando le autostrade per Trapani e Messina. Il traffico è paralizzato. I...

PALERMO. Gli operai della Fincantieri stanno bloccando la rotonda di viale Regione siciliana, l'arteria principale che attraversa la città di Palermo collegando le autostrade per Trapani e Messina. Il traffico è paralizzato. I lavoratori protestano contro il piano esuberi, che prevede 140 fuoriuscite.
Dopo l'assemblea convocata stamane da Fim, Fiom e Uilm, dai cancelli dei cantieri navali palermitani è partito il corteo degli operai, che chiedono l'immediata convocazione di un tavolo nazionale...

03/01/2012 - Omicidio di Lipari, fermato un netturbino


Roberto Cannistrà, 36 anni, è sospettato di avere ucciso il pomeriggio del 24 dicembre scorso, Eufemia Biviano, di 60 anni, con un colpo di coltello alla gola


LIPARI. I carabinieri hanno fermato a Lipari un netturbino di 36 anni, Roberto Cannistrà, con l'accusa di avere ucciso il pomeriggio del 24 dicembre scorso, Eufemia Biviano, di 60 anni, con un colpo di coltello alla gola. La donna si trovava nel garage della propria abitazione, in contrada Quattropani, a Lipari.
Nelle indagini che hanno portato al fermo di Cannistrà sarebbe stato decisivo l'esame del Dna. L'uomo una decina di giorni fa aveva perso il padre Luciano, di 59 anni, dipendente del Comune di Lipari. Non è ancora chiaro il movente del delitto che potrebbe essere un tentativo di rapina. Nel porto di Sottomonastero, dove Cannistrà è stato portato per essere imbarcato per Milazzo, oltre 200 eoliani hanno gridato insulti al fermato. Il sindaco Mariano Bruno e il parroco Peppino Mirabito hanno espresso parole di plauso e ringraziamento ai carabinieri. La partenza della motovedetta è stata salutata da un lunghissimo applauso.

AGGIORNAMENTO DELLE 11.37. Jeans, maglione blu a righe bianche, giubbotto sul capo per non farlo fotografare: così i carabinieri hanno accompagnato Robertò Cannistrà, accusato dell'omicidio di una donna a Lipari nel pomeriggio della vigilia di Natale, sulla motovedetta che ha portato l'uomo a Milazzo. Attorno una folla di uomini e donne che gridava: "Bastardo, ammazzatelo, devi morire, il piacere sarebbe stato sputargli in faccia". I carabinieri hanno faticato a tenere lontano la folla che voleva linciare l'indagato. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha detto: "Oggi ci sentiamo più contenti. Grazie ai carabinieri". La gente ha applaudito continuando a gridare "Ammazzatelo".

lunedì 2 gennaio 2012

02/01/2012 - Migliaccio: "Zampa, basta cambi in panchina"

migliaccio palermo calcio

Il primo proposito per il nuovo anno del vice capitano del Palermo è di fare più tempo possibile con un unico allenatore. "Troppi stravolgimenti non aiutano la squadra e fanno diminuire l'entusiasmo dei tifosi"


di GIUSEPPE LEONE
PALERMO. Un messaggio, quasi un appello. A mandarlo è Giulio Migliaccio, il vice capitano del Palermo. Il destinatario, anche se non viene esplicitato, è il presidente rosa, Maurizio Zamparini. Sul nuovo anno, infatti, il numero 8 rosanero non ha dubbi sul primo desiderio a livello calcistico. «Il mio proposito è di fare più tempo possibile con un allenatore. Nell’anno appena trascorso sono arrivati cinque allenatori e ci sono stati sei cambi in panchina. Riuscire a fare un anno interno con lo stesso tecnico sarebbe importante».
"Troppi cambi portano al calo di entusiasmo dei tifosi". Migliaccio è uno dei senatori di questo gruppo, ne ha viste tante. Sa cosa significano le continue destabilizzazioni e soprattutto cosa provocano all’interno dell’ambiente dei giocatori e nella tifoseria. «Non voglio dire al presidente che ha fatto male a cambiare, spesso ha avuto ragione. Ma stravolgere spesso non aiuta noi giocatori a trovare quel famoso equilibrio. Quando cambi allenatore, infatti, è sempre difficile, specie per un gruppo nuovo come il nostro. Ma non dobbiamo trovare alibi anche perché il Palermo non sta facendo così male come si sente in giro. Ventuno punti sono un buon bottino, visti i tanti stravolgimenti che potevano creare problemi a qualsiasi squadra». In più, tutto ciò porta a un allontanamento dei tifosi, secondo Migliaccio. «L’entusiasmo della gente è calato e ci può stare. Prendiamo ad esempio la Juve. Ha avuto un lungo periodo di transizione con continui cambi e i tifosi avevano perso entusiasmo, abbandonando lo stadio».

Migliaccio, il rosa nel futuro. Non diminuisce, invece, la voglia e l’entusiasmo di Migliaccio. La fiducia che gli ha rinnovato la società la scorsa estate è stato uno stimolo. La firma sul prolungamento del contratto un’ulteriore prova dell’amore verso i colori rosanero. «Non ho mai pensato di andare via da Palermo. Mi sono sempre preso le mie responsabilità anche nei momenti più complicati. La società mi ha ritenuto incedibile e vado fiero di questo. Certo, poi sarei un ipocrita a dire che non mi sarebbe piaciuto andare al Milan come è successo a Nocerino. Però sono situazioni diverse, io ho trent’anni e Nocerino quattro in meno, le grandi squadre guardano molto all’aspetto anagrafico. Non azzardo però a dire che chiudo la carriera a Palermo, perché voglio giocare ancora a lungo. Ma ad oggi non ci penso lontanamente a cambiare squadra, sento la fiducia di tutto l’ambiente, a partire dai tifosi».

"Maxi Lopez al Palermo? Ho visto arrivare Caserta, Zenga...". E con la maglia del Palermo, Migliaccio sogna ancora un’altra maglia, quella azzurra. «Il coronamento di una carriera in crescendo», lo definisce in vista degli Europei il giocatore rosa, che si esprime anche su un possibile arrivo di Maxi Lopez a Palermo. «In questi anni ho visto arrivare Caserta, Zenga e Silvestre. Se si tratta di giocatori bravi, non importa da quale squadra vengano».

Napoli, il derby di Migliaccio. Infine, uno sguardo al Napoli, primo impegno del 2012 per il Palermo di Mutti. Un derby per Migliaccio. «È vero, per me è una partita diversa dalle altre per motivi familiari. Affrontiamo una big che ha arrancato un po’ in campionato, ma ha sorpreso in Champions. Ci vorrà il miglior Palermo. In che posizione giocherò col Napoli? Intanto voglio giocare, mi piace molto essere impiegato in difesa e non vorrei fare ancora troppi cambiamenti». 

Napoli - Palermo: no ai paragoni. A proposito di Napoli, inoltre, Migliaccio evita i paragoni tra le due realtà che si confronteranno domenica sera al Barbera. «Il Napoli ormai fa parte delle big europee, per la città e per il loro presidente, che ha adottato una politica precisa: tenere i migliori e rinforzarsi. Una politica diversa da quella dalla nostra. Ma il Palermo non deve guardare al Napoli, si tratta due dimensioni diverse e io non ho rimpianti per quello che ha fatto il Palermo. Abbiamo dato tutti il massimo, e siamo una società che non è stata mai implicata in nessuno scandalo di alcun tipo».