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domenica 22 maggio 2011

Heraclea Minoa

Eraclea MinoaL'insediamento più antico risale all'epoca micenea, successivamente i coloni Spartani la conquistarono nel IV secolo a. C., sotto la guida di Eurileone e le dettero il nome attuale.
Sulla vetta del Capo Bianco, a ridosso della foce del fiume Platani, dove risplendono minuscoli cristalli di gesso, si trovano le rovine greche di Heraclea Minoa. La zona oggi prende il nome di Capobianco, dal nome di una collina che si protende sul mare nelle vicinanze.
Eraclea è stata per secoli al centro delle guerre tra Agrigentini e Cartaginesi, successivamente divenne una colonia romana. L'antica città fu abbandonata, in seguito a una frana di una parte della città.
All'ingresso della zona archeologica è subito da vedere il piccoloantiquarium, dove sono custoditi i reperti degli scavi: ceramiche e terrecotte, statuette arcaiche di dee siciliane di impronta agrigentina e gelese, una bellissima testa muliebre del IV sec. a.C. e anche frammenti di ceramiche iberiche, provenienti dalle abitazioni della città arcaica ed ellenistica, dalla Necropoli Arcaica (fine sec. VI a.C.) e dalla Necropoli Ellenistica (fine sec. IV a.C.).
Da visitare è sicuramente il Teatro, sede di importanti rappresentazioni classiche, posto sul punto culminante della collina (IV sec. a. C.), abbastanza ben conservato e ora protetto da un materiale plastico trasparente; la cavea, suggestivamente rivolta verso il mare, era divisa in nove settori a dieci scalini.
Nel pianoro antistante il teatro, nel tessuto dell'agglomerato urbano, sono stati rinvenuti i resti di due case di età ellenistica, interessanti per il largo impiego della tecnica del mattone crudo.
Inoltre sono visibili a tratti i resti della cinta muraria della città, che fu costruita in tre fasi, tra la fine del VI e la fine del IV sec. a. C., e che doveva misurare al tempo circa 6 chilometri; sul lato nord-orientale delle mura esistono ancora otto torri quadrate del sistema difensivo.

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